Sono una cantautrice e musicista, nata a Roma, in una famiglia in cui la musica si respirava nell'aria.

Ho iniziato a studiare il pianoforte a quattro anni e non l'ho mai più lasciato, fonte di ispirazione illimitata, ha reso possibile tradurre in canzoni le emozioni che viaggiano costantemente nella mia mente.

Approfondendo la tecnica del canto, con la dedizione che si rende necessaria verso uno "strumento" ho avuto modo di collaborare con professionisti del settore che hanno contribuito in modo essenziale alla mia crescita artistica, primo fra tutti Giosy Capuano (autore, compositore, arrangiatore e produttore). Ho continuato a percorrere l'arte diplomandomi all'Accademia dello Spettacolo "Togliani" per poi approdare sui palchi per quella che è, a mio avviso, la parte più intensa di questo lavoro.

I brani che fanno parte del mio primo EP "Notte Verrà" rappresentano una vera e propria esigenza, la voglia di raccontare attimi di verità, sensazioni che cercano respiro e trovano voce in un testo, in una melodia. Con “Tranne Te”, invece, ho voluto raccontare quanto sia importante trovare in sé, forza e risorse per costruire il proprio futuro. Non volevo che fosse un messaggio scontato, il racconto della solita storia d’amore. “Tranne Te” rappresenta la scelta, una possibilità, il vento tra i capelli.  E' libertà di scelta, di emancipazione, verso chiunque o a qualunque cosa ci limiti, ci impedisca di agire liberamente. È il ritratto di una donna volitiva, che sa di volere tutto – tranne te.

Nel brano "A Passo Lento", ho cercato di trasmettere la consapevolezza che possa esistere coinvolgimento, passione, anche andando ad un ritmo contenuto, lasciandosi cullare dalle emozioni, senza ipotecare il domani”.

Dal 28 Febbraio è disponibile su tutte le piattaforme digitali, l’Aquilone, il nuovo singolo con la partecipazione straordinaria di Maurizio Vandelli in cui al ruolo di cantautrice vesto anche quello di interprete della canzone d’autore. Il brano è contraddistinto dalla firma di una coppia di grandi autori, Franco Fasano e Fabrizio Berlincioni, che hanno regalato canzoni indimenticabili alla musica italiana. Il progetto nasce dalla collaborazione con Maurizio e prende forma grazie alla maestria degli autori, in grado di creare una melodia e un testo per valorizzare due voci così intense, nonché alla sensibilità di Marco Guarnerio, che ne amplifica l’atmosfera attraverso sonorità ricercate. Il risultato di questi sforzi congiunti ha portato alla realizzazione di un brano che sarebbe troppo facile definire “classico”, nel solco della grande “tradizione melodica italiana”. E’piuttosto qualcosa di più consueto, ma non per questo meno interessante: poesia, musica, grande interpretazione. Difficile descrivere la sinergia tra le voci, molto più facile lasciare che la musica parli da sé. Come sempre accade, la bellezza di un brano si traduce nell’emozione di chi lo ascolta e di certo, l’Aquilone ha tutte le carte in regola per emozionare.

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